Inter lavora in anticipo: la dirigenza di Giuseppe Marotta e Piero Ausilio studia il dopo Bastoni con due innesti in difesa
L’Inter della dirigenza guidata da Giuseppe Marotta e Piero Ausilio starebbe già muovendosi con largo anticipo per ridisegnare il reparto arretrato in vista della prossima stagione.
Il possibile addio di Alessandro Bastoni, corteggiato da grandi club europei, avrebbe acceso una riflessione profonda in viale della Liberazione.
L’idea sarebbe quella di intervenire con almeno due colpi, uno immediato e uno di prospettiva, per consegnare a Cristian Chivu una linea difensiva più giovane, fisica e pronta ai ritmi internazionali.
Tra i nomi più caldi resterebbe quello di Muharemovic, profilo seguito con grande attenzione.
Inter, Muharemovic in pole: la valutazione e il piano nerazzurro
Il centrale bosniaco sarebbe considerato uno dei primi obiettivi per aprire il nuovo ciclo difensivo.
La valutazione da circa 30 milioni verrebbe ritenuta importante ma non fuori portata, soprattutto nel caso in cui la cessione di Bastoni dovesse liberare una somma ben superiore.
La strategia della dirigenza sarebbe chiara: trasformare un’uscita pesante in una opportunità di rifondazione tecnica.
Muharemovic, nato il 22 febbraio 2003, rappresenterebbe un investimento in linea con la politica interista degli ultimi mesi, sempre più orientata verso giocatori giovani ma già pronti.
Il suo profilo convincerebbe per struttura fisica, aggressività nell’uno contro uno e capacità di impostare con il piede mancino, una caratteristica preziosa in un sistema a tre.
Accanto a lui resterebbe viva anche la pista Solet, altro nome che potrebbe garantire forza e personalità.
La sensazione è che l’Inter voglia chiudere almeno due operazioni in quel reparto, considerando che de Vrij e Acerbi sarebbero vicini alla fine del loro ciclo nerazzurro.
Inter, come giocherebbe Muharemovic con Chivu
Nel sistema di Cristian Chivu, Muharemovic potrebbe diventare il naturale braccetto sinistro della difesa a tre.
La sua abilità nel portare palla in avanti e nel rompere la pressione avversaria lo renderebbe ideale per una squadra che vuole iniziare l’azione dal basso con qualità.
Alle spalle di centrocampisti tecnici come Barella e Çalhanoğlu, il bosniaco avrebbe il compito di dare copertura ma anche di accompagnare la manovra con verticalizzazioni rapide.
La sua presenza potrebbe consentire all’Inter di mantenere un’identità tattica molto simile a quella costruita negli ultimi anni, ma con più freschezza atletica e margini di crescita.














