Oaktree impone la linea verde: basta Over 30
La politica di mercato dell’Inter è cambiata radicalmente con l’avvento della nuova proprietà. Il diktat è preciso: puntare esclusivamente su giocatori giovani, preferibilmente sotto i 25 anni. Questo spiega perché i contratti di Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan non verranno rinnovati. L’Inter si libera di 14 milioni netti di ingaggi per investire su profili che possano generare plusvalenze e garantire longevità al progetto tecnico di Cristian Chivu, ormai orientato verso un calcio dinamico e ad alta intensità.
I nomi della rivoluzione e le scelte di Chivu
I primi frutti di questa strategia si sono visti con gli arrivi di Sucic, Diouf e il ritorno di Pio Esposito. Questi giovani rappresentano il cuore pulsante della nuova Inter, una squadra che vuole correre più degli avversari. L’allenatore Cristian Chivu ha espresso grande soddisfazione per la qualità dei nuovi innesti, convinto che la freschezza mentale possa colmare il vuoto lasciato dall’esperienza dei partenti. Anche a centrocampo la situazione è fluida, con Frattesi che potrebbe lasciare spazio a nuovi colpi di scena.
Il confronto con le rivali: Allegri e Conte avvisati
Mentre le rivali storiche cercano di mantenere l’usato sicuro, l’Inter rischia e innova. Max Allegri al Milan dovrà fare i conti con una squadra nerazzurra molto più atletica, mentre Antonio Conte al Napoli troverà un avversario tatticamente imprevedibile. La scommessa di Oaktree è rischiosa ma necessaria per ripianare i debiti e restare competitivi. Il risparmio di quasi 30 milioni lordi è solo l’inizio di un processo che trasformerà l’Inter in una vera e propria fucina di talenti internazionali.














