La rivoluzione tattica iniziata
Preparatevi a un’Inter completamente diversa da quella vista negli ultimi anni. Cristian Chivu ha deciso di rompere gli indugi e di abbandonare definitivamente il classico 3-5-2. L’allenatore rumeno, forte del successo ottenuto nella sua prima stagione, vuole imporre un nuovo credo tattico che possa mettere in difficolt anche formazioni collaudate come il Napoli di Antonio Conte. La volont di cambiare non un semplice capriccio, ma una necessit per evolversi.
Pi dribbling e imprevedibilit
Il nuovo modulo richieder interpreti diversi, capaci di saltare l’uomo e creare superiorit numerica in ogni zona del campo. Chivu ha chiesto alla dirigenza profili che ricordino Lookman per capacit di salto e dinamismo estremo. L’idea quella di passare a una difesa a quattro, valorizzando la leadership di Akanji e permettendo agli esterni di spingere con maggiore libert , cercando sempre la verticalizzazione immediata per colpire gli avversari in contropiede o con manovre avvolgenti.
Un mercato mirato al modulo
Per attuare questa metamorfosi, i nomi sul taccuino sono precisi. Palestra e Muharemovic non sono scelti a caso, ma rappresentano i tasselli ideali per una squadra che deve correre e lottare su ogni pallone. L’Inter vuole essere meno prevedibile e pi aggressiva, seguendo l’esempio delle grandi potenze europee. Chivu sa che il rischio alto, ma la sua convinzione il motore che spinge l’intera societ verso un futuro radioso e ricco di successi.




