Elezioni Quartu Sant’Elena.
Oggi parliamo di Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna, ricca di storia, cultura e tradizioni. Ne parliamo con due candidati alle prossime elezioni comunali che sostengono la candidatura a sindaco di Roberto Matta.
Teresa Anna Diana e Giancarlo Di Gennaro, due persone per bene, conosciute e con esperienze lavorative non indifferenti. Entrambi propongono un’unica idea per rilanciare Quartu Sant’Elena, città storica, turistica e con tanto potenziale da poter sfruttare. Diana e Di Gennaro ci raccontano il programma stilato con il candidato sindaco Matta e con tutti gli altri componenti della lista ma oggi parlando con loro vogliamo scoprire anche chi sono questi due candidati.
Giancarlo e Teresa, parliamo di ambiente e rigenerazione urbana. Quali sono i punti salienti del programma?
Il nostro programma è nato in tre anni di incontri pubblici con i concittadini, attraverso l’ascolto diretto dei bisogni e delle proposte da parte del nostro candidato sindaco Roby Matta e di parecchi di noi. Riporta al centro il decoro della città, la sicurezza e il benessere dei cittadini: illuminazione pubblica a led, coordinamento degli interventi stradali e internalizzazione del servizio di manutenzione stradale con macchinari automatici, marciapiedi sicuri e fruibili da chiunque, riqualificazione sostenibile degli edifici storici e incentivazione per le facciate private, nuovo sistema di gestione dei rifiuti, canile e gattile moderno e funzionale, cestini urbani smart, contrasto alle discariche abusive e molto altro.
Come si possono realizzare tutti questi obiettivi?
Sarà necessario massimizzare il coordinamento dei tavoli tecnici, potenziando gli uffici comunali di personale specializzato per partecipare ai bandi europei e regionali ma nel rispetto dei principi di trasparenza ed efficienza. L’utilizzo delle risorse pubbliche deve passare attraverso l’analisi e la misurazione dei risultati. Non deve più capitare che la città perda dei milioni di euro di finanziamenti e abbiamo visto che esternalizzare la progettazione senza un monitoraggio stretto e senza pianificare gli opportuni correttivi può determinare gravi conseguenze. Dagli errori del passato si deve imparare.
Cosa spinge un’insegnante e un maresciallo dei Carabinieri in pensione a candidarsi come consiglieri comunali e ad unirsi al progetto di Roby Matta?
Siamo entrambi convinti che i cittadini debbano essere resi partecipi delle scelte operate dall’amministrazione comunale e non osservatori passivi. Siamo stanchi di lamentarci e vogliamo essere più incisivi, ascoltare le richieste dei Quartesi, studiare le delibere comunali e poter dire la nostra, partecipare al lavoro delle commissioni, riportare agli altri cittadini quanto emerge, documentare e raccontare. I consiglieri devono essere il tramite tra l’amministrazione e gli altri cittadini.
Conosciamo e seguiamo Roby Matta da anni: rispecchia questo modo di operare, ha organizzato petizioni, fatto proposte, richiesto chiarezza operativa e trasparenza amministrativa all’attuale giunta. Inoltre in questi anni ha operato dall’esterno come motore propulsore del turismo quartese attraverso la predisposizione di un portale turistico, la fondazione di una Associazione Turistica di Quartu Sant’Elena che oggi vanta 250 iscritti e la partecipazione alle fiere europee dove ha fatto la promozione turistica di Quartu. Immaginiamo cosa potrebbe fare se gli elettori gli dessero la possibilità di diventare sindaco.
Turismo, cultura, artigianato e commercio sono strettamente legati. Come intendete rilanciarli per il bene di Quartu Sant’Elena?
Spesso vediamo vagare i turisti per la città senza una meta o magari pensano che Quartu offra solo il mare. Bisogna portare a sistema portali, eventi culturali, folcloristici, enogastronomici e sportivi con una pianificazione accurata, per condurre i turisti in un percorso di scoperta della città durante tutto l’anno solare. Sarebbe utile una D.M.O. Comunale, una regia che coordini gli operatori pubblici e privati promuovendo la città in maniera coerente e sostenibile.
Va curata la mobilità istituendo Shuttle bus per Mari Pintau e Geremeas, oltre ad una linea di trasporti dedicata da e per l’aeroporto. Si può riqualificare il mercato civico, creare il Borgo del pane e dei dolci quartesi, istituire mercatini e fiere artigianali, valorizzare i prodotti locali con un Marchio di Denominazione Comunale, segno tangibile di qualità, tradizione e sviluppo sostenibile.

Quali sono i temi a voi più cari?
Giancarlo:
Come ex maresciallo dei Carabinieri mi preme il tema della sicurezza in città. Credo opportuno potenziare e ampliare la rete di videosorveglianza per scoraggiare gli atti vandalici a cui stiamo assistendo ogni giorno, i 66 operatori della Polizia Locale possono essere supportati dalla compagnia barracellare per un maggiore presidio del territorio urbano ed extraurbano.
Ritengo importante prestare attenzione reale alle esigenze dei cittadini fragili: realizzare passerelle sulle spiagge libere, usufruire del servizio civile per il sostegno agli anziani, per l’ambiente e per la solidarietà. Mi piace il progetto del Banco Comunale dei Servizi, una sorta di “banca del tempo” per lo scambio di competenze e professionalità a fronte di sgravi fiscali e crediti comunali.
Teresa:
Io come insegnante, laureanda in Scienze della comunicazione, mamma e nonna, ritengo di primaria importanza la formazione dei giovani e la necessità di fornire loro opportunità lavorative, soprattutto col dialogo, il confronto e la trasparenza che nelle amministrazioni è quasi sempre mancata e molto spesso sottovalutata. Questi sono aspetti fondamentali in una città come Quartu con le potenzialità enormi che possiede in campo turistico, enogastronomico, ambientale, storico archeologico, folkloristico, commerciale: il lavoro e il benessere non dovrebbero certo mancare!
La conduzione professionale dei siti di interesse storico-culturale, la gestione integrata di un turismo sostenibile e responsabile, l’offerta commerciale moderna ed incisiva, l’organizzazione di eventi sportivi di importanza territoriale, richiedono formazione accurata e diffusa e diverse professionalità specifiche. Il comune può incentivare l’organizzazione di percorsi formativi adeguati per trasformare i giovani nei protagonisti dello sviluppo economico della loro città anche promuovendo nuovi ITS sulle professioni turistiche, enogastronomiche, ambientali e manageriali.
Ci sono parecchi cittadini che non vanno più a votare. Cosa direste loro per convincerli a darvi fiducia?
La loro delusione è comprensibile. Però il Comune è l’ente pubblico più vicino ai cittadini e rende una città più o meno vivibile. A tutti noi piace circolare in strade pulite e ben gestite, con illuminazione pubblica efficiente e aree verdi curate. Tutti vogliamo vivere in una città in cui si paghino delle tasse eque per assicurare servizi come la gestione dei rifiuti e del trasporto pubblico locale, la tutela del territorio, gli impianti sportivi, le autorizzazioni edilizie e le opere di urbanizzazione. Le scelte operate attraverso il nostro voto deciderà in che città dovremo vivere nei prossimi cinque anni. Veramente vogliamo che a scegliere siano sempre gli altri?






















