giovedì, Giugno 25, 2026
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La Millecurve alla discriminante per Zanotti

Il settimo round del CIREAS vede il sammarinese chiudere ottavo assoluto, terzo di raggruppamento e primo di classe al termine di un incredibile weekend.

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La Millecurve alla discriminante per Zanotti

È stato un fine settimana a dir poco pazzesco per Isaia Zanotti e per il presidente di Rovigo Corse, Diego Verza, che si sono giocati la medaglia d’argento in raggruppamento fino all’ultimo centimetro a La Millecurve, settimo atto del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche andato in scena in Campania tra Venerdì e Domenica, finendo poi per essere penalizzati da una discriminante che li ha costretti ad accontentarsi dell’ottavo posto assoluto, del terzo in raggruppamento RC5 e dell’ennesimo successo in classe fino a duemila.
Resta la soddisfazione del terzo assoluto firmato nella Power Stage da parte del bianco azzurro, al volante dell’immancabile Fiat Ritmo Abarth 130 TC, incamerando punti preziosi.

“La fortuna non so dove stia di casa” – racconta Zanotti – “perchè, come lo scorso anno, ho sofferto un po’ la trasferta di Avellino. I continui cambi di luce, tra le zone aperte e quelle boschive, ci hanno messo a dura prova perchè rendevano difficili gli agganci al tubo. Abbiamo commesso qualche errore che ci potevamo risparmiare ma finire dopo settantacinque prove cronometrate a pari penalità con Lastri, nostro diretto avversario, e chiudere con lo stesso tempo al centesimo di secondo è stato incredibile. La discriminante, che premia l’auto più vecchia, ha giocato a suo favore ma ci godiamo i punti della Power Stage. Grazie al presidente Verza, ci troviamo veramente bene in auto insieme. Mi ha letteralmente salvato la stagione.”

Bis di terzi, in raggruppamento RC3 ed in classe fino a millesei, per Giovanni Scavello, al suo fianco Renzo Raimondi su un’Alfa Romeo Giulia Super 1600, felice del proprio bottino.

“Una gara ben ritmata e con qualche difficoltà in alcuni tratti” – racconta Scavello – “su prove bellissime sul Lago Laceno. Una sola esitazione nei primi momenti di gara, un ricordo per un caro amico che ci ha lasciati da alcuni anni, ci è costata un onorevole piazzamento. Abbiamo recuperato nelle successive prove ma non è stato abbastanza. Siamo comunque soddisfatti.”

A completare il tridente della scuderia rodigina era Rosario Santalucia, in compagnia della moglie Margherita su un’Autobianchi A112, concludendo nono di RC5 e settimo di millesei.

“Gara molto bella, ben organizzata” – racconta Santalucia – “ed è un peccato che molti appassionati non ne apprezzino la bontà. Quando si partecipa a pochi eventi è naturale che non si possa ambire a risultati di alta classifica. Problemi di concentrazione e di freni hanno condizionato il nostro fine settimana. Un risultato che consideriamo assolutamente negativo, al punto da invitarci ad appendere il cronometro al chiodo. Vedremo cosa fare del nostro futuro.”

Oltre lo scenario tricolore va sicuramente citata la splendida prestazione di Alessandro Timacchi al centenario della Bologna – Raticosa, in campo con una Fiat 1100 TV del 1957.
Il pilota di Occhiobello, affiancato da Andrea Caranti, ha centrato la vittoria assoluta ed il primato in categoria E dopo trenta prove cronometrate e centosessanta chilometri complessivi che Domenica hanno rievocato l’epopea della famosa cronoscalata emiliana.

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