Nell’era delle Rally2, Rally3, Rally4 e Rally5 c’è ancora chi ama vetture d’un tempo, in barba a campionati, classifiche o singoli risultati, solo con la voglia di coronare un sogno lungo una vita, concedendosi il lusso di guidare una vera e propria icona.
Questo è il fine settimana che attende Roberto Scopel al prossimo Rally San Martino di Castrozza, tappa della Coppa Rally ACI Sport di quarta zona e di numerose serie a contorno.
Il pilota di Possagno, pur impegnato a ritmo serrato nell’organizzazione di una nuova edizione di Scopel Day prevista per il prossimo 18 Luglio, riuscirà a farsi un regalo con i fiocchi.
Il portacolori di EASI sarà infatti della partita al volante di una Renault Clio Maxi Kit Car, messa a disposizione da Dream Car e condivisa per l’occasione con Michele Visentin.
“Mi sono tolto tante soddisfazioni con la Clio gruppo A nella mia carriera” – racconta Scopel – “ma la versione Maxi è da sempre un sogno nel mio cassetto. Non posso che ringraziare l’amico Michele Visentin perchè senza di lui non saremmo qui a parlare di questo momento magico. Grazie ad EASI ed a tutti i partners. Non vedo l’ora di trovarmi al volante nel weekend.”
Un fine settimana dall’alto tasso d’adrenalina, condito da forti emozioni, con Scopel che potrà contare sulla conoscenza di un evento che ha affrontato numerose volte in passato.
“Ho corso tante volte al San Martino di Castrozza” – aggiunge Scopel – “ed è una gara che mi ha visto essere sempre competitivo. Ho tanti ricordi positivi, tanti successi che mi tornano a galla da queste strade ma i due giorni in arrivo saranno ancora più speciali in questo 2026.”
Due le frazioni previste per il San Martino di Castrozza in versione CRZ, ad iniziare dalla speciale spettacolo “SMart Cittadina” (2,97 km) che animerà il cuore del centro nella serata di Venerdì 19 Giugno, gustoso aperitivo di un Sabato 20 Giugno concentrato su alcune classiche.
Due i passaggi previsti su “Manghen” (13,89 km), “Val Malene” (12,75 km) e “Gobbera” (8,59 km) per un totale di poco superiore ai settantatré chilometri cronometrati.
“Questo percorso mi è sempre piaciuto molto” – conclude Scopel – “e cercheremo di adattarci il prima possibile al nuovo mezzo. Parliamo di un’auto molto difficile da guidare, nonostante sia vecchiotta. Lo stretto non è ideale per lei ma dove serve motore farà sentire tutto il suo canto. Prevedo tanta pelle d’oca, anche in abitacolo. Non ci aspettiamo risultati, solo di fare bene nel due ruote motrici ma senza ambizioni. Il divertimento è alla base di questo sogno, ora realtà.”





