Il risultato del primo tratto cronometrato, quello corso al Venerdì sera concluso con il secondo parziale ed un distacco di soli cinque decimi dal futuro vincitore Pinzano, aveva fatto sognare i tanti tifosi di Matteo Luise ma il bilancio finale, pur vedendolo fuori dal podio assoluto, porta in dote un carico notevole di riscontri positivi per il pilota di Adria.
Il portacolori di Team Bassano, affiancato dalla moglie Melissa Ferro sulla BMW M3 gruppo A curata da Pro.Motorsport Squadra Corse non era soddisfatto della scelta sul fronte gomme.
“L’inesperienza con le coperture è stata determinante nel nostro weekend” – racconta Luise – “perchè, visto il caldo previsto, ci siamo presentati con otto D3 ma mi era già chiaro al Venerdì sera che non andava bene. Dopo due chilometri ho capito che non eravamo in grado di mantenere il nostro passo. Se avessi montato quattro D5 avremmo fatto meglio sulla prima.”
Una sensazione, quella del polesano, che si rafforzava nel primo loop del Sabato targato Rally Lana Storico, round numero cinque del Campionato Italiano Rally Auto Storiche valido anche per il Memory Nino Fornaca, carente sul fronte grip e già ad oltre venti secondi dal trio di testa.
Ritornati sulla “Lessona”, la prova affrontata nella giornata d’apertura, Luise montava due D5 al posteriore ed il cronometro gli dava ragione con il secondo tempo, a meno 1”6 dallo scratch.
“Facevamo traversi che esaltavano il pubblico ma i tempi non arrivavano” – aggiunge Luise – “ed infatti sulle prime due, montando le D3 all’anteriore e le D5 al posteriore, abbiamo visto sfumare l’opportunità di stare vicini a chi si giocava la vittoria. Sulla Lessona due abbiamo provato a spingere, per avere un nostro riscontro personale, ed infatti avevamo ragione. Siamo stati molto vicini a Pinzano, dietro di poco più di un secondo, mentre la lotta era nel suo pieno.”
Al giro di boa la situazione di Luise si faceva ancora più chiara ed il bottino di punti conquistabile in chiave tricolore diventava la priorità numero uno.
Con oltre un minuto sul primo degli inseguitori e con il secondo di raggruppamento in tasca l’adriese alzava decisamente il piede, sfruttando il fatto di avere già messo dietro i diretti rivali nella rincorsa ad un quarto titolo tricolore che lo consacrerebbe tra i grandi del CIRAS.
Il quarto posto assoluto, il secondo di quarto raggruppamento e nel Fornaca, da aggiungere al primo in classe A-J2/2500, fanno il resto, consolidando il primato nella massima serie tricolore.
“Abbiamo capito che non c’era trippa per gatti già dopo le prime due” – conclude Luise – “e quindi abbiamo lavorato nell’ottica di portare a casa punti preziosi per la nostra difesa del titolo italiano di quarto raggruppamento. La vettura è stata perfetta ed approfitto per ringraziare il nostro team che era stravolto per il caldo. Allunghiamo nel CIRAS, questo è ciò che conta.”













