Bruno Conti lascia la Lupa, finisce tra le lacrime una storia lunga 53 anni. Una delle storie più belle, romantiche e soprattutto longeve del nostro calcio.
Quella di Bruno Conti è stata una vita al servizio della Roma. È arrivato da ragazzino, si è formato come calciatore e come uomo. È diventato un campione.
Non solo, ha vinto uno storico scudetto con Nils Liedholm e si è laureato campione del mondo da giocatore della Roma.
È stato bandiera della squadra capitolina ed è tutt’ora una leggenda giallorossa al pari di Francesco Totti e Daniele De Rossi.
Dopo il ritiro si è dedicato ai giovani della sua Roma. Infiniti ragazzi sono diventati calciatori grazie al suo intuito. Nominarli tutti sarebbe francamente impossibile.
Ha allenato gli Esordienti prima e i Giovanissimi poi. Non contento è stato dirigente e consigliere della società.
Bruno Conti è stato persino allenatore ad Interim nei momenti di grande difficoltà. C’è sempre stato, per la Roma e per i romanisti. Nei momenti belli e soprattutto in quelli più delicati.
È così che si fa quando si ama. Oggi Bruno Conti ha deciso di terminare la sua storia in giallorosso.
Questo perché a 71 anni è arrivato il momento del meritato riposo per dedicarsi alla sua bella e numerosa famiglia. Scelta comprensibile, naturale e giusta.
Perché, come ha detto lui stesso, tutto ha un inizio e una fine. I cicli della vita. Finisce una storia. Ma l’amore no, quello resterà in eterno.
Così come eterna sarà la gratitudine verso un uomo che ha dedicato tutto se stesso per i colori giallorossi.
Bruno Conti, un uomo che ha speso una vita intera solo per la Roma e che continuerà a seguirla da Primo Tifoso sulle tribune dello Stadio Olimpico!















