Il tecnico della Lazio respinge senza esitazioni l’idea di un futuro in Medio Oriente
Il calcio per passione, non per denaro
Maurizio Sarri non si nasconde e, come sempre, parla in modo diretto.
Intervistato sull’ipotesi di allenare in Arabia Saudita, il tecnico della Lazio ha spento ogni possibilità.
“Non mi interessa. Ho sempre fatto questo lavoro per amore del gioco, non voglio iniziare ora a farlo per questioni economiche”, ha dichiarato.
Un riferimento chiaro anche ai milioni offerti da club come l’Al Nassr a tecnici di primo livello: basti pensare alla proposta da 18 milioni annui avanzata a Spalletti, a cui Sarri ha replicato senza mezzi termini:
“Al suo posto? Farei quello che ho fatto. Non ci andrei”.
Mancanza di emozioni e stimoli
Alla base della sua scelta non c’è solo una questione economica, ma anche una riflessione più profonda sul tipo di calcio proposto:
“Pensare di allenare là non mi smuove niente dentro, non sento stimoli, non trovo motivazioni”, ha spiegato.
Per Sarri, l’idea di trasferirsi nel campionato saudita non rappresenta un’evoluzione professionale, anzi.
E anche se tanti grandi giocatori stanno cedendo al richiamo dell’Arabia, lui resta fedele alla sua linea:
“Se portano i campioni là, io allenerò gli scarsi qui”.
Analisi in breve
Sarri si conferma fedele ai suoi principi.
In un’epoca in cui il denaro sposta le scelte di molti, l’allenatore toscano resta ancorato alla passione pura per il campo.
Non lo affascina la vetrina mediorientale, né lo attirano i grandi stipendi: preferisce lavorare dove sente di poter vivere il calcio con intensità reale.
Le sue parole potrebbero anche suonare polemiche, ma rappresentano un punto di vista sempre più raro in un mondo dove il business ha spesso la meglio.
E alla Lazio, il suo modo schietto è ormai una firma riconoscibile.
💬 Stepk dice la sua
Sarri è divisivo, ma mai banale.
In un calcio che spesso si vende al miglior offerente, lui resta una voce fuori dal coro.
Ha le sue idee e le difende, anche se può sembrare ruvido o provocatorio.
Questa dichiarazione? Autentica, come lui.
E in fondo, meglio chi allena con il cuore che chi pensa solo al conto in banca.
Rispetto per chi resta fedele al calcio vero.

















