I nerazzurri vogliono accendere il loro Mondiale per club: serve la prima vittoria nel girone
Inter, serve un segnale
Dopo il pari amaro contro il Monterrey, l’Inter si presenta al secondo appuntamento del Mondiale per club con pressione e aspettative.
Cristian Chivu dovrebbe operare alcuni ritocchi mirati all’undici di partenza.
In difesa è pronto De Vrij, mentre resta aperto il duello Bastoni–Carlos Augusto.
Sulle fasce dovrebbe toccare a Luis Henrique e Dimarco, mentre in attacco c’è la possibilità di passare a un 3-4-2-1 più offensivo, con Esposito e Zalewski a supporto dell’unica punta Lautaro.
A centrocampo si profilano conferme per Barella e Asllani, con Mkhitaryan e Sucic pronti a subentrare.
Importante il ritorno in gruppo di Pio Esposito, mentre Thuram si è fermato, e restano indisponibili diversi uomini chiave come Zielinski, Dumfries, Bisseck, Frattesi, Calhanoglu e Taremi.
Urawa, squadra viva e organizzata
Gli Urawa Red Diamonds si sono arresi per 3-1 al River Plate nella prima giornata, ma senza subire un dominio netto.
La squadra giapponese si è mostrata ordinata e capace di creare più di un problema agli argentini, grazie anche alla qualità dei trequartisti: Kaneko, Matheus Savio e Watanabe.
Matsuo agirà come riferimento offensivo, con Gustafson a dare equilibrio in mediana.
Il tecnico polacco Skorza si affida all’esperienza del portiere Nishikawa, classe 1986, che garantisce leadership e stabilità.
Analisi in breve
L’Inter parte con i favori del pronostico, ma non dovrà sottovalutare un avversario che ha dimostrato solidità e rapidità nelle ripartenze.
La differenza la potrebbero fare la fisicità e il tasso tecnico nettamente superiore dei nerazzurri, soprattutto se riusciranno ad alzare i ritmi e sfruttare le corsie laterali.
Attenzione però alla possibile stanchezza, dopo una stagione lunga e con tanti acciaccati.
Pronostico finale
L’Inter dovrebbe riuscire ad imporsi, ma non è da escludere un avvio complicato.
⚽ Pronostico finale: Inter 2-0 Urawa Red Diamonds
🗣️ La voce di Stepk
Siamo onesti: un pareggio all’esordio è stato un mezzo passo falso, e ora non ci sono più scuse.
Serve un’Inter cattiva, affamata e soprattutto concreta.
Questa è una squadra che può andare lontano, ma servono i 3 punti per svoltare la competizione.
L’Urawa è da prendere sul serio, ma se i nerazzurri vogliono alzare un trofeo, devono dimostrarlo da subito.















