Doveva essere un’uscita finalizzata unicamente a ritrovare il giusto ritmo e, a conti fatti, la Domenica di Francesco Bolzoni al Circuito di Pomposa, nell’ultimo atto del Trofeo Pista, ha regalato riscontri da considerare comunque positivi.
Il giovane pilota di Adria, sedici gli anni all’anagrafe, scendeva in campo al volante della Renault Clio Cup 4 di Bolza Corse, alla sua prima esperienza in un contesto per lui inedito.
Archiviata una sessione di prove pulite il figlio d’arte accusava problemi di natura tecnica già sul finale della prima manche, un guasto alla frizione che gli rendeva la vita complicata.
“Il passo non era male nella prima manche” – racconta Bolzoni – “ma verso la fine la frizione ha smesso di funzionare. Sono riuscito a raggiungere il paddock ma, nonostante l’impegno del team, non siamo riusciti a risolvere il guasto e siamo stati costretti a spingere la Clio in pista, accendendola in marcia per poter riuscire ad affrontare la seconda manche di gara.”
Con la dea bendata che aveva messo il giovane di casa Bolzoni nel suo mirino i problemi continuavano, con la folle ad obbligarlo definitivamente a prendere la via del ritorno.
“Dopo aver affrontato il secondo passaggio senza fermarci” – aggiunge Bolzoni – “si è messa in mezzo pure la folle che non voleva più saperne di entrare. A quel punto non potevamo proprio spostare l’auto e ci siamo dovuti ritirare. Il team è stato fantastico perchè ha capito quale era il problema ma non avevamo con noi il ricambio necessario per poter continuare la giornata.”
Nonostante lo stop anticipato, tradotto nell’ultima posizione in classifica tra le vetture di classe CT, Bolzoni si concentra sul bicchiere mezzo pieno e sull’esperienza maturata Domenica.
“Eravamo contro piloti abbastanza forti e con auto molto veloci” – conclude Bolzoni – “quindi possiamo dire che non è andata malissimo. Potevamo fare anche di peggio. Problemi a parte la nostra Clio si è dimostrata perfetta, calcolando il fatto che non era adatta ad un evento di questo tipo e con i nostri rivali che erano dotati di mezzi preparati apposta per questo ambito. Grazie a Bolza Corse, alla mia famiglia ed ai partners perchè anche questo fa esperienza.”















