Dal 26 marzo in poi l’Italia deve vincere tutte le partite che si troverà davanti. Altrimenti digerire la sconfitta sarà pesante
Mondiali fallire playoff – Abbiamo superato la metà di gennaio e mancano poco più di due mesi alla tornata secca che deciderà il mondiale italiano. Nel senso che il 26 marzo l’Italia giocherà contro l’Irlanda del Nord a Bergamo la sua semifinale secca. E in caso di passaggio con vittoria, la finale si giocherà il 31 marzo contro la squadra che sarà uscita vincitrice dall’altra partita. In pratica i playoff sono una sorta di mini torneo tra le squadre che non ce l’hanno fatta per un soffio.
Mondiali fallire playoff
Questi sono dati di fatto che la maggior parte degli appassionati di calcio conoscono certamente. Il calendario delle partite è già stato deciso da tempo e magari sono quelli più disattenti che possono non saperlo. Quello che però tutti possono sapere, anche solo per derivazione diretta, è che l’Italia non può fare altro che vincere. Dal 26 marzo in poi, tutte le squadre nazionali che gli passeranno davanti. Senza possibilità di scampo, senza fallimenti secondari.
È una richiesta fuori dal mondo? Da un lato può esserlo, visto che una squadra di calcio non è una macchinetta automatica di gol. Dall’altro lato invece è una richiesta legittima che ogni tifoso farebbe alla propria squadra. Anche all’interno del proprio campionato nazionale, nel proprio girone o nella propria coppa. Tutte le nazioni che sono riuscite ad arrivare al mega organigramma, vogliono che i propri giocatori vincano contro tutti gli altri. E lo chiedono per avere l’orgoglio di sbattere in faccia al resto del mondo la propria vittoria. La propria soddisfazione.
Cosa significherebbe non vincere? Semplicemente dover inghiottire per l’ennesima tornata un boccone amaro, amarissimo. Talmente amaro e indigesto da non esserci digestivo potente abbastanza per riuscire a farlo smaltire allo stomaco. Non si può dire in partenza se l’Italia ha le carte in regola per vincere. Non lo può sapere nessuno degli esperti di calcio fin dall’inizio. L’unica cosa che si può sapere è che Gattuso deve avere bene in chiaro chi mettere dove nella formazione. Forse così i giocatori potranno giocare abbastanza al massimo da vincere. Ma questo non lo si può sapere…
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