sabato, Giugno 27, 2026
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Sinner: calo, crisi o momento di assestamento?

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Parlare di “crisi” per un atleta del calibro di Jannik Sinner è sempre un esercizio delicato: per chiunque altro, essere il numero 2 del mondo sarebbe un trionfo, ma per lui, dopo un 2024 e un 2025 dominati, ogni passo falso diventa un caso nazionale.

​Oggi, 24 febbraio 2026, il dibattito è acceso dopo la recente eliminazione ai quarti di finale del torneo di Doha per mano del giovane Jakub Menšík.

​Sinner e il “Mal di Febbraio”: Crisi Vera o Semplice Assestamento?

​Il tennis italiano si è svegliato con un interrogativo insolito: Jannik Sinner è in difficoltà? Dopo la sconfitta a Doha e una semifinale agli Australian Open persa contro Djokovic (che si è preso la rivincita dopo le ripetute batoste dell’anno scorso), i critici hanno iniziato a mormorare. Ma analizziamo i fatti prima di dire che non sia più quello di prima (Per noi fan è sempre il n.1).

Tuttavia, si ha la sensazione che il campione di San Candido, sia condannato a cambiare gioco ogni anno, perchè i suoi avversari, sempre più agguerriti, ne studiano anche i respiri.

​I Numeri del Momento

Ranking: Jannik resta saldamente al N. 2 ATP, ma il distacco da Carlos Alcaraz (N. 1) si è ampliato dopo il successo dello spagnolo a Rio, 10.400 punti contro i 13.550 dello spagnolo

La Race 2026: Al momento, Sinner è 5° nella Race. Un dato insolito per chi ci aveva abituato a guidare il gruppo fin da gennaio.

Sconfitte inattese: La sconfitta contro Menšík (7-6, 2-6, 6-3) ha mostrato un Jannik meno lucido nei momenti chiave, insolitamente falloso con il dritto. Un avversario che il nostro azzurro, in altri tempi, avrebbe battuto facilmente.

​Le Possibili Cause

Logorio Fisico e Mentale: Dopo due anni vissuti costantemente “al massimo”, è fisiologico un calo di tensione. Sinner ha ammesso recentemente di sentire la fatica di una programmazione serratissima. Il che sarebbe ampiamente comprensibile, visto che egli  non è una macchina, ma un umano come tutti quanti gli altri.

Il “Target” sulla Schiena: Oggi tutti giocano contro di lui senza nulla da perdere. Giovani come Menšík scendono in campo con il braccio sciolto, mentre Jannik deve gestire il peso dell’essere favorito in ogni singolo match.

Obiettivo Terra Rossa: Lo staff di Sinner (Cahill e Vagnozzi) è noto per la programmazione a lungo termine. Il vero focus potrebbe essere già spostato sul Roland Garros e sulla stagione sul rosso, dove l’azzurro punta a colmare l’ultimo gap tecnico rimasto.

​”Quando Jannik Sinner perde fa notizia perché vincere sembrava diventato il suo unico stato naturale. Ma il tennis è fatto di Scalate  e Discese, e quello attuale è solo un Periodo  necessario per Tornare A prendere a pallettate i suoi avversari e Riscalare la prossima cima.”

 

​Cosa aspettarsi ora?

​Il circuito si sposta negli Stati Uniti per il “Double Sunshine” (Indian Wells e Miami). Questi sono i suoi campi preferiti: cemento rapido, condizioni che esaltano il suo tennis d’anticipo. Se Sinner dovesse brillare nel deserto californiano, la “crisi di febbraio” verrà ricordata solo come un banale raffreddore di fine inverno.

Siamo certi che il tennista altoatesino, approfitterà della trasferta americana, per riprendere la sua corsa al primo posto del ranking e ridurre il distacco dal rinato Alcaraz. I tifosi lo aspettano a braccia aperte e visto come sta andando questo inizio di stagione, avrebbe fatto bene a gareggiare in finale di Coppa Davis e scrivere il suo nome per la 3za Coppa consecutiva.

Un record che non deve trascurare in futuro, perchè tra 10/20/30/40/50 anni, chi andrà a leggere l’albo d’oro, si ricorderà, per sempre, di chi è stato Jannik Sinner per il Tennis Mondiale e non solo azzurro.

JANNIK SINNER “UBER ALLES”.

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