Inter e Milan nella bufera per la cessione dello stadio di San Siro. Con loro anche assessori comunali e manager legati ai due club.
Un’altra storia torbida del mondo del calcio che vede coinvolti club di serie A di prima fascia.
Analizziamo insieme cosa è accaduto e cosa viene contestato ai due club.
La vendita di San Siro a Inter e Milan è finita nel mirino della Guardia di Finanza che, accogliendo un’istanza di alcuni pm, ha perquisito fin dalle prime ore della mattinata gli uffici del Comune di Milano, la M-I Stadio di Milan e Inter.
Perquisizioni anche nelle abitazioni degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del dg di Palazzo Marino, Christian Malangone.
Il capo d’accusa dell’indagine è quella di turbativa d’asta.
Tra gli indagati ci sono appunto Lucia De Cesaris e Giancarlo Tancredi, ma anche Giuseppe Bonomi, Alessandro Antonello e Mark Van Huukslot. Lo riferisce il quotidiano La Repubblica.
Tra gli indagati Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan.
L’indagine servirà ad appurare se l’operazione di vendita possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell’interesse pubblico. Il sospetto è che sia stata “utilizzata” la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area.
Per questo reato le pene sono abbastanza incisive, le riassumiamo qui di seguito.
- Pene Penali (Art. 353 c.p.): Reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa.
- Aggravanti: Se il colpevole è una persona preposta all’asta (es. delegato alla vendita), la pena aumenta da 1 a 5 anni di reclusione.
- La prima domanda che potrebbe sorgere è la seguente: pagheranno i due club se giudicati rei di aver commesso illeciti?La risposta anche stavolta potrebbe essere un secco NO.
La vendita è avvenuta nel novembre 2025 e per la prescrizione (formula che a Milano conoscono bene), basterebbero 6 anni.
Le scommesse sono aperte……








