Inter, la dirigenza di Marotta e Ausilio studierebbe la successione ideale in difesa mentre prende quota la pista che porterebbe a Riccardo Calafiori
L’Inter della dirigenza guidata da Giuseppe Marotta e Piero Ausilio starebbe già lavorando con grande anticipo alla prossima estate, con l’obiettivo di non farsi sorprendere dall’eventuale partenza di Alessandro Bastoni.
Il club nerazzurro, impegnato a chiudere al meglio la stagione sotto la guida di Cristian Chivu, avrebbe iniziato a valutare profili di spessore internazionale e con forte identità italiana.
In quest’ottica, il nome di Riccardo Calafiori potrebbe rappresentare una delle idee più concrete, soprattutto se le avances estere per Bastoni dovessero trasformarsi in una trattativa reale.
Inter, Calafiori sarebbe il profilo ideale per la nuova difesa
Il possibile addio di Bastoni aprirebbe una riflessione profonda sulla struttura della retroguardia.
L’Inter avrebbe bisogno di un difensore mancino, capace di impostare dal basso, reggere l’uno contro uno e accompagnare l’azione in conduzione.
Calafiori, nato il 19 maggio 2002, risponderebbe in modo quasi perfetto a queste caratteristiche.
L’ex Roma, cresciuto anche attraverso esperienze formative all’estero e ormai presenza stabile in Nazionale, si sarebbe imposto come uno dei centrali più moderni del panorama europeo.
La sua crescita, unita a margini ancora molto elevati, lo renderebbe un investimento di prospettiva e al tempo stesso immediatamente pronto.
Sul piano economico l’operazione potrebbe non essere semplice.
Il valore del cartellino sarebbe alto e molto dipenderebbe dall’incasso derivante dalla possibile cessione di Bastoni.
L’Inter, proprio per questo, starebbe monitorando la situazione con attenzione, valutando tempi e margini di manovra.
Inter, la concorrenza della Juventus potrebbe complicare tutto
A rendere più complessa la corsa a Calafiori ci sarebbe anche la Juventus di Spalletti.
La società bianconera, con Damien Comolli e la dirigenza al lavoro per rinforzare la rosa, potrebbe inserirsi su un profilo che piace per duttilità e personalità.
Il difensore, infatti, sarebbe perfettamente compatibile sia in una linea a tre sia in una retroguardia a quattro.
Questo possibile derby di mercato rischierebbe di far salire ulteriormente la valutazione.
L’Inter, dal canto suo, punterebbe sul progetto tecnico, sulla continuità in Champions e sulla possibilità di affidare a Calafiori un ruolo centrale nel nuovo ciclo difensivo.
La sensazione è che molto dipenderà dalle mosse del Barcellona per Bastoni e dalla rapidità con cui i nerazzurri decideranno di affondare il colpo.
Inter, come giocherebbe Calafiori con Chivu
Nel sistema di Cristian Chivu, Calafiori potrebbe diventare il naturale braccetto sinistro della difesa a tre.
Accanto a giocatori come Acerbi, Bisseck o Akanji, garantirebbe uscita pulita del pallone, aggressione alta e capacità di accompagnare Federico Dimarco nella catena di sinistra.
La sua abilità nelle conduzioni spezzerebbe la prima pressione avversaria, offrendo all’Inter una soluzione molto simile a quella oggi assicurata da Bastoni.
In alcune partite potrebbe persino agire da centrale puro, grazie alla sua lettura delle linee di passaggio e alla sicurezza tecnica.
Sarebbe una scelta strategica che consentirebbe alla squadra di non perdere qualità nella prima costruzione.
Prospettive per il futuro
La pista Calafiori potrebbe diventare uno dei temi più caldi del prossimo mercato estivo.
Molto dipenderà dal destino di Bastoni, ma la sensazione è che l’Inter stia già preparando una successione di alto livello.
La presenza della Juventus renderebbe il duello ancora più acceso, trasformando la trattativa in una vera sfida tra due grandi rivali.
Per i nerazzurri sarebbe una mossa di continuità, pensata per mantenere elevato il livello tecnico della rosa anche in caso di cessione pesante.

















