Una scelta di cuore e di testa
Il ritorno di Aleksandar Stankovic all’Inter non è solo un’operazione nostalgica legata al nome del padre, ma una mossa strategica ponderata con estrema attenzione. Cristian Chivu ha spinto molto per questa soluzione, convinto che il giovane abbia ormai completato il suo percorso di maturazione all’estero. La First Division A belga è stata una palestra fondamentale per affinare le doti di un centrocampista che abbina tecnica sopraffina e una notevole forza fisica.
Chivu svela il retroscena
L’allenatore dell’Inter ha confessato di seguire Aleksandar da sempre, quasi come un tutore. Vedere la sua evoluzione da bambino a uomo di campo è stata una soddisfazione immensa per Chivu, che ora non vede l’ora di allenarlo in prima squadra. La strategia della recompra è stata attivata proprio per non perdere il controllo su un profilo che piace moltissimo anche all’estero, specialmente in Premier League dove l’Arsenal è sempre molto attento ai giovani talenti.
Cifre e scadenze dell’affare
I 23 milioni di euro che l’Inter verserà entro giugno 2026 rappresentano un prezzo di favore rispetto al reale valore di mercato del calciatore. Se Stankovic dovesse continuare a giocare su questi livelli, il suo prezzo potrebbe facilmente superare i 35 o 40 milioni nel giro di pochi mesi. L’Inter si trova quindi in una botte di ferro, potendo contare su un giocatore di livello mondiale o su una futura plusvalenza da record.

















