Poteva, senza dubbio, essere il momento della conferma, della concretizzazione di una crescita che si era già vista nel corso di questo inizio di 2026.
La terza presenza di Gabriele Rossi nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche, in occasione di un Rally Lana Storico valevole anche per il Memory Nino Fornaca, si è invece trasformata in un’autentica doccia gelata per il pilota di Bastiglia, costretto al ritiro prima di iniziare la partita.
Il portacolori di Bluthunder Racing Italy, sostenuto anche da Motor Valley Racing Division, si presentava a Biella con la sua consueta Ford Sierra Cosworth gruppo A, curata da Assoclub Motorsport e condivisa con Fabrizio Handel, ma la gioia di salire su un palcoscenico così prestigioso, condito dal pubblico delle grandi occasioni, è ben presto diventata amarezza.
“Era tutto perfetto ed il percorso ci piaceva particolarmente” – racconta Rossi – “ma, dopo esserci infilati i caschi ed esserci avviati verso la prima speciale, è cambiato radicalmente il nostro weekend. Siamo rimasti senza pressione nel turbo e, a primo impatto, abbiamo creduto fosse un manicotto. Ci siamo quindi fermati al volo ed effettivamente uno era allentato. Abbiamo risolto il problema, tanto per riuscire ad affrontare la prima prova speciale, ma, dopo esserci rimessi in auto, dallo scarico è uscita una fumata bianca importante e ci siamo fermati.”
Dopo un Venerdì da dimenticare Rossi, di comune accordo con il team, decideva di provare a rientrare il giorno seguente con il chiaro intento di godersi i chilometri di speciali nel biellese ma era da subito evidente che la dea bendata aveva deciso di rispedirlo dritto a casa.
“Nel rientrare verso il parco assistenza la fumata bianca è diventata blu” – aggiunge Rossi – “ed a quel punto ci siamo fermati immediatamente, caricando la Sierra sul carrello perchè abbiamo capito che il danno non riguardava solamente la turbina. È stato davvero un peccato.”
Nonostante il prematuro ritiro il modenese non ha alcuna voglia di arrendersi.
“La sorte non ci è alleata in questo 2026 ma noi non abbassiamo la guardia” – conclude Rossi – “e, grazie al lavoro di Assoclub Motorsport, faremo di tutto per essere presenti al Campagnolo. Il nostro desiderio è quello di riuscire a confrontarci, senza sgambetti esterni, con i migliori d’Italia e per fare questo dobbiamo anche avere la giusta esperienza sul fronte delle gare che compongono il CIRAS. Intanto abbiamo le note del Lana, ci rifaremo qui nel 2027.”















