Inter, poche variazioni
Per l’esordio casalingo contro il Torino, Cristian Chivu conferma l’ossatura della squadra.
Modulo scelto: 3-5-2, stesso schema della scorsa stagione.
In porta giocherà Sommer, con il terzetto difensivo composto da Pavard, Acerbi e Bastoni.
A centrocampo spazio a Barella, Mkhitaryan e al neo acquisto Sucic, in assenza di Calhanoglu.
Sulle corsie esterne agiranno Dumfries e Dimarco, mentre Luis Henrique resta pronto a subentrare.
In attacco confermata la coppia Lautaro Martínez–Marcus Thuram, con Bonny in panchina.
Fuori per squalifica Francesco Pio Esposito.
Torino, modulo in definizione
Il tecnico Baroni punta su un 4-3-3 per la trasferta a Milano.
Tra i pali ci sarà Israel, con Pedersen a destra, Biraghi a sinistra e Coco–Masina centrali.
In mezzo al campo, regia affidata ad Asllani, con Ilkhan in ballottaggio; mezzali favorite Casadei e Anjorin.
In attacco si contendono il posto Adams e Simeone, supportati da Ngonge e Vlasic, in attesa del miglior Zapata.
Analisi in breve
L’Inter punta su compattezza e esperienza, con pochi esperimenti ma qualità in tutti i reparti.
Il Torino appare più in costruzione, con giovani da valutare e un centrocampo dinamico ma ancora da rodare.
La partita sarà un test importante per verificare equilibrio e efficacia delle due squadre.
💬 Uno dice la sua
Chivu vuole partire con prudenza, confermando la solidità della squadra e inserendo Sucic come rinforzo di qualità.
Il Torino dovrà sfruttare la freschezza dei suoi giovani e cercare di sorprendere la compattezza nerazzurra.
Se l’Inter riuscirà a imporre ritmo e controllo a centrocampo, i tre punti potrebbero rimanere a Milano, ma non è da escludere qualche insidia granata.


















