Un protagonista che decide le partite ma resta con la valigia pronta.
Da riserva di lusso a uomo decisivo
Dusan Vlahovic ha cominciato la stagione con un ruolo diverso rispetto al passato.
Non più titolare intoccabile, ma arma letale a gara in corso.
Due goal pesantissimi, entrambi da subentrato, hanno ribaltato partite e percezione attorno al centravanti serbo.
Fischi e malumori hanno lasciato spazio ad applausi e cori, segno di un rapporto ricucito con lo Stadium.
Ingaggio monstre e paragoni scomodi
Con i suoi dodici milioni netti a stagione, l’attaccante bianconero è la panchina più costosa d’Europa.
Un peso economico paragonabile a colleghi di Arsenal e Liverpool che vivono situazioni simili.
Nonostante ciò, Vlahovic ha mostrato freschezza mentale e condizione atletica migliore del previsto.
La Juventus lo considera una risorsa fondamentale, anche se spesso destinata a partire dietro nelle gerarchie.
Il patto con Tudor
Il nuovo tecnico ha scelto la via della meritocrazia.
Se Vlahovic dimostra di poter incidere, il campo gli viene concesso.
Il rapporto è diretto, senza promesse: il numero nove deve rispondere quando chiamato in causa.
Il gruppo ha apprezzato il suo atteggiamento, evitando di isolarlo e riconoscendo il suo peso nello spogliatoio.
No al mercato, ma non al futuro
In estate Vlahovic ha detto no a offerte dall’Arabia Saudita, al corteggiamento del Milan e al pressing del Fenerbahce.
La scelta è stata netta: restare a Torino per dimostrare di poter ancora essere utile.
Il problema è che l’addio sembra già scritto per giugno.
Nessun rinnovo, nessun passo indietro da parte del club.
Il presente lo vede protagonista, il futuro lo proietta lontano dalla Juventus.
Prospettive per il futuro
Il Derby d’Italia contro l’Inter sarà il vero banco di prova.
La voglia di incidere è tanta e le prime due reti stagionali lo hanno rilanciato come pedina tattica indispensabile.
Eppure la sensazione è che, a fine anno, la Juve e il suo bomber prenderanno strade diverse.
Fino ad allora, i bianconeri si godranno un attaccante ritrovato, capace di cambiare gli equilibri anche entrando dalla panchina.
💬 Stepk dice la sua
Vlahovic resta un enigma.
Troppo costoso per essere una riserva, troppo decisivo per stare sempre seduto.
Il suo addio a giugno sembra certo, ma se continua così, la Juventus rischia di pentirsene amaramente.


















