Spalletti Juventus è il binomio che sta ridefinendo l’identità tattica della squadra piemontese in vista del prossimo campionato di Serie A.
Il mister toscano ha introdotto concetti di gioco estremamente moderni e dinamici fin dai primi giorni di ritiro. Questo nuovo sistema richiede interpreti con caratteristiche atletiche e tecniche molto precise.
Per questo motivo, l’allenatore ha deciso di escludere diversi elementi che non si adattano alla sua filosofia. La sua visione di gioco non ammette compromessi tattici di alcun genere. La rosa deve essere ridotta per lavorare con maggiore intensità.
I tagli dolorosi di Spalletti Juventus
Le decisioni del tecnico hanno colpito anche elementi arrivati da poco a Torino. Il centrocampista brasiliano Douglas Luiz non sembra ideale per il centrocampo rapido che ha in mente l’allenatore. Anche le doti di Arthur non si sposano con le transizioni veloci richieste dal mister.
In difesa, giocatori fisici come Gatti e Rugani rischiano di soffrire con una linea difensiva molto alta. Persino il portiere Di Gregorio e l’esterno Cabal sono stati inseriti nella lista dei sacrificabili. Miretti cercherà invece una squadra che gli garantisca continuità sul rettangolo verde.
Queste scelte drastiche dimostrano la totale autonomia decisionale concessa al nuovo tecnico. La dirigenza appoggia pienamente ogni singola decisione per il bene del club.
Il nuovo modulo tattico
La squadra cambierà pelle per dominare il possesso palla in ogni partita. Si cercherà una costante aggressione alta nella metà campo avversaria per recuperare subito la sfera. I giocatori rimasti dovranno adattarsi rapidamente a ritmi di allenamento davvero spossanti.
I tifosi sperano che questo calcio offensivo possa riportare subito lo scudetto a Torino. Il cammino è ancora lungo, ma le basi tattiche sono state gettate con estrema decisione.
a cura della Redazione di Notizie Sportive














