sabato, Maggio 2, 2026
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Giocatori nazionali sfasciati: per i club non è giusto

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Quando i giocatori giocano per le nazionali, chissà come mai tornano sempre al club di appartenenza con qualche problema

Giocatori nazionali sfasciati – Giocare a calcio non significa certamente andare a fare una passeggiata in riva al mare. Per i calciatori può avere la stessa naturalezza, ma se si guarda attentamente, la differenza esiste. Quando si passeggia sulla riva, che sia estate o inverno, si fa una attività fisica semplice, perchè camminare è semplice. Giocare a calcio significa correre avanti e indietro sul campo di calcio con il rischio di farsi venire i crampi o di non avere più fiato per respirare.

Giocatori nazionali sfasciati

A questo punto si potrebbe tranquillamente dire che si tratta di un paragone come un altro. Ma non è cosi: il paragone è volutamente scelto. Perchè quando si cammina sulla spiaggia si fa una attività unica, cioè mettere un piede davanti all’altro fino alla fine della passeggiata. Giocare a calcio significa mettere milioni di volte un piede davanti all’altro, ma si corre il rischio che quel piede venga schiacciato. Naturalmente dal piede di un altro giocatore.

Ed è proprio questo che capita durante una partita di calcio. Cioè 44 piedi che si muovono su tutto il campo di calcio fino alla fine dei due tempi di gioco e dei supplementari. Con il grandissimo rischio che metà di quei piedi possano finire addosso agli avversari e ci si possa fare del male. Al punto tale di rovinare irreparabilmente il giocatore o i giocatori che se li vedono addosso. E di conseguenza rovinare più o meno irreparabilmente quel giocatore o quei giocatori.

Una cosa che può avvenire, durante una partita. Che però non si vorrebbe mai fosse quella della nazionale negli europei, nelle coppe internazionali o nei mondiali o nelle olimpiadi. Per il semplice fatto che il giocatore sfasciato torna al proprio club con le ferite da leccarsi per farle rimarginare. Con irreparabile danno per il proprio campionato di appartenenza. Oltre che per l’economia del club stesso.

Si potrebbe ipotizzare un periodo di compensazione dopo le partite delle nazionali. Ma già per i singoli campionati è un problema fermarsi troppo per dar spazio alle nazionali. Quindi i giocatori si devono arrangiare con i propri problemi. E i propri club devono fare i conti con questo particolare. Ma si potrebbe dire che non si tratta di una cosa totalmente giusta, per le singole squadre di appartenenza.

Foto: https://pixabay.com/it/photos/calcio-gli-sport-campo-di-calcio-3493024/

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