La fine di un’era per i fedelissimi di San Siro
Il 30 giugno segnerà una data storica per l’Inter di Cristian Chivu. Cinque calciatori fondamentali per i successi recenti sono pronti a svuotare l’armadietto. Yann Sommer, Francesco Acerbi, Stefan De Vrij, Matteo Darmian e Henrikh Mkhitaryan non rinnoveranno i loro accordi, portando a un risparmio immediato di oltre 14 milioni di euro di ingaggi netti. Si tratta di una scelta drastica ma necessaria per garantire la sostenibilità del club e permettere un ricambio generazionale che la proprietà Oaktree ritiene fondamentale per competere ad alti livelli in Europa e in Italia.
Risparmio record e nuove strategie
Abbassare il monte ingaggi di 30 milioni lordi è una mossa che spaventa le rivali, in particolare la Juventus di Luciano Spalletti. L’Inter ha deciso di trasformare i suoi protagonisti storici in gregari, prima di dar loro il benservito definitivo. Questa scelta coraggiosa permetterà di investire su profili come Sucic e Diouf, già arrivati la scorsa estate, confermando la volontà di puntare su calciatori nati dopo il 2000. Il club non vuole più legarsi a contratti onerosi per giocatori over 30, preferendo scommettere sul talento emergente.
Rivoluzione totale in difesa e centrocampo
Con le partenze di Acerbi e De Vrij, la difesa nerazzurra dovrà essere completamente ridisegnata. Anche a centrocampo, l’addio di Mkhitaryan aprirà spazi importanti per i nuovi innesti. La dirigenza sta lavorando sottotraccia per assicurarsi i migliori talenti mondiali, sfruttando la liquidità generata dai risparmi e dalle possibili cessioni di big come Bastoni e Frattesi. Sarà un’Inter giovane, veloce e affamata, pronta a rispondere sul campo alle sfide di Antonio Conte e del suo Napoli nella corsa allo scudetto del prossimo anno.

















