Sanità, il Consigliere Borraccino: ‘Il Governo nazionale costringe le Regioni all’aumento delle tasse per coprire i nuovi costi non rimborsati’
Nel
Consiglio Regionale di oggi, le opposizioni hanno richiamato l’attenzione sul fantomatico buco di bilancio della
Regione Puglia pur non essendo, questo, uno dei temi all’ordine del giorno.
Nel mio intervento ho ribadito in maniera esaustiva le ragioni del disavanzo di bilancio, già illustrate più volte e fondate su dati oggettivi:
– se c’è un “buco” nella sanità pugliese ciò è dovuto soprattutto perché ci sono stati minori trasferimenti dal Governo rispetto all’adeguamento dei contratti, dei costi dell’energia e dei costi dell’inflazione della vita che, ogni anno, tende ad aumentare;
– il buco di bilancio della sanità non è attribuibile alle
SanitaService (spesso e volentieri oggetto di linciaggio mediatico da parte delle opposizioni), al contrario generano risparmi di diversi milioni di € nei bilanci delle ASL, grazie al modello pubblico adottato in tutte le province pugliesi e consolidato negli anni;
– il Governo di centrodestra che, ricordiamo, è compagine di maggioranza a livello nazionale da quasi 4 anni, non garantisce alle Regioni i trasferimenti necessari per assicurare cure e assistenza sanitaria ai cittadini, inducendo le amministrazioni Regionali ad aumentare in maniera significativa le tasse per coprire il fabbisogno territoriale.
Se quindi la sanità pugliese, così come quella di tante altre regioni italiane, è alle prese con disavanzi da centinaia di milioni di euro, il motivo sta tutto qui.
Del resto oggi dalla Corte dei Conti ci giungono dati inequivocabili a tal riguardo.
Il modo di fare del Governo ha fatto sì che anche altre popolose e ricche Regioni hanno sviluppato deficit sanitari:
– Lombardia 1600 milioni,
– Piemonte 879 milioni, su tutte.
Con questi dati si evince l’incapacità di questo Governo a garantire alle regioni i trasferimenti necessari per assicurare cure e assistenza sanitaria ai cittadini.
La Corte certifica in maniera inequivocabile che l’esiguo aumento della spesa nel 2026 è assorbito soprattutto da rinnovi contrattuali, farmaci, dispositivi medici, aggiornamento delle tariffe che non copre neppure totalmente.
Il Governo Meloni si gira dall’altra parte e costringe le Regioni ad alzare le tasse per coprire il proprio fabbisogno.
Questa è la verità.
La Sanità Pubblica è un tema prioritario sul quale, come Regione Puglia, stiamo lavorando di concerto col Presidente Decaro, in maniera meticolosa al fine di garantire a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni, riducendo anche le liste d’attesa grazie a un piano strategico ad hoc.
Pertanto è indispensabile che il Governo centrale assicuri alle Regioni i trasferimenti necessari.
L’iter politico del Centrosinistra e, nella fattispecie, quello adottato dalla Regione Puglia si fonda su responsabilità, tutela dei diritti e difesa dei più fragili.
Un approccio che non coincide con l’agenda politica del Governo centrale che, come Ponzio Pilato, non si assume le proprie responsabilità, lasciando invece alle Regioni l’onere di colmare le carenze finanziarie su un diritto inviolabile come la salute.
Cosimo Borraccino
Consigliere Regionale