L’International Rally Cup è pronta mettere in scena il secondo atto della sua stagione targata 2026 e lo farà in occasione di uno degli appuntamenti cardine del calendario da innumerevoli annate, l’imminente Rally del Taro.
Sulla pedana di partenza non poteva mancare Giovanni Ceccato, pronto a riprendere il percorso di crescita su una Lancia Ypsilon HF Rally4 che conosce ancora poco.
La principale novità sarà dettata dal sedile di destra della vettura messa a disposizione da GF Racing, occupato per l’occasione da Stefano Tiraboschi che sostituirà Enrico Bracchi.
“Come da tradizione Enrico corre questa gara con suo cugino” – racconta Ceccato – “quindi un grande grazie a Stefano che ha deciso di supportarmi in questa trasferta al Taro. Non abbiamo mai corso assieme ma ci conosciamo molto bene, essendo lui il navigatore di mio papà.”
A giocare a favore del pilota di Bassano del Grappa, portacolori di New Turbomark Rally Team supportato anche da Jteam, un evento già affrontato nel suo primo anno a tempo pieno.
“Ho corso qui nel 2024” – aggiunge Ceccato – “e devo dire che, per essere stato il mio debutto nell’IRC, non ci siamo comportati male. Avere l’esperienza di quell’edizione, pur avendola affrontata con una vettura diversa, mi tornerà sicuramente utile per il prossimo fine settimana.”
Attualmente nono nella classifica provvisoria del Trofeo 2 Ruote Motrici il giovane di casa Ceccato sarà chiamato ad affrontare due giornate di gara, partendo da un Sabato 30 Maggio che conterà due passaggi sulla corta “Tornolo” (5,54 km), una prova da non sottovalutare.
Il giorno seguente, Domenica 31 Maggio, sarà servito il piatto forte con tre giri sull’iconica “Folta” (21,53 km) e sulla “Montevacà” (11,49 km) per un totale di oltre centodieci chilometri.
“Sono felice di tornare a correre perchè già mi mancava” – conclude Ceccato – “e sono altrettanto curioso, dopo un Elba sfortunato, di vedere come ci comporteremo sul fronte passo, rispetto ai nostri avversari. L’obiettivo sarà sicuramente quello di rifarci dalla sfortuna elbana.”





