lunedì, Luglio 13, 2026
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Il Marca di Facco si decide sulla prima prova

Una foratura toglie dai giochi il pilota di Bagnoli di Sopra, autore di un passo da top ten tra le colline del Prosecco.

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Il Marca di Facco si decide sulla prima prova

Era chiaro, fin dalla vigilia, che la versione allungata del “Monte Cesen”, prova arrivata ad accarezzare i trenta chilometri di sviluppo, avrebbe messo in difficoltà tanti dei protagonisti del Rally della Marca, corso tra Venerdì e Sabato.
Tra le vittime illustri anche Jacopo Facco, protagonista di una fatale foratura alla sua Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, condivisa sulle strade del Prosecco con Nicola Doria.

“Purtroppo non è andata come volevamo” – racconta Facco – “perchè sulla prima prova speciale, quella del Monte Cesen, abbiamo pizzicato un antitaglio ed abbiamo forato una gomma. Eravamo al decimo chilometro quindi siamo stati costretti a cambiarla in speciale, perdendo parecchi minuti. A quel punto ci siamo imposti di lavorare per continuare a crescere.”

Uscito dal crono inaugurale al cinquantasettesimo posto assoluto il portacolori di EASI, al termine del primo trittico di speciali, riusciva a recuperare ben ventuno caselle.
La fase centrale della giornata fotografava un bel nono assoluto sul “Monte Cesen” due ed un decimo sul “Monte Tomba” due che gli permettevano di scalare ulteriormente la generale.
Un banco di prova notevole, con l’arrivo della pioggia sul finale oltre alla presenza dei big del Campionato Italiano Rally Challenger e della Coppa Rally ACI Sport di quinta zona con coefficiente maggiorato, per una chiusura che consolidava la progressione di Facco.
Il decimo parziale sulla “Montello” due ed il settimo sulla “Monte Tomba” tre delineano una bella rimonta, culminata in diciottesima piazza assoluta, in diciassettesima di RC2N e di R5 – Rally2.

“Tralasciando la sfortuna, tutto sommato, è andata bene” – aggiunge Facco – “e per questo ringrazio Delta Rally che è fatta di persone che ti danno una mano, per quanto possibile, per avere sempre una vettura competitiva. Abbiamo faticato ad interpretare un po’ la Montello, forse serviva più esperienza, ma il percorso in generale è stato tanto bello quanto difficile. Grazie a tutti i partners che ci permettono di essere in campo ma la pausa durerà ben poco.”

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