Cagliari horror. Questo è ciò che si evince dalle ultime sei partite fruttate solamente due miseri punti.
Su 18 punti a disposizione i sardi ne hanno fatto solo 2, numeri da retrocessione.
In vantaggio accumulato in precedenza è stato dilapidato grazie all incastro inevitabile di alcuni fattori.
La società, probabilmente ormai in vendita agli americani, ha fatto in mercato di gennaio da film horror.
Ha ceduto alcuni calciatori importanti, rimpiazzandoli con altri non all’altezza.
Gli infortuni in serie poi hanno dato una bella mazzata alle certezze della squadra.
Le scelte scellerate del tecnico Pisacane sono un altro argomento da non far passare in secondo piano.
Sempre formazioni diverse che non aiutano l’amalgama della squadra, e scelte cervellotiche che talvolta mettono in “imbarazzo” il tifoso.
Poi c’è un altro elemento importantissimo nell’economia di una squadra, sia che so lotti per non retrocedere, sia che l’obiettivo sia più elevato.
Servono concentrazione e p…e in ogni gara, anche quelle potenzialmente più semplici.
La sconfitta con il Pisa e quella casalinga contro il Lecce, sono due episodi che evidenziano in maniera brutale proprio questo concetto.
Un punto di partenza dal quale nessuna squadra può esimersi.
L’atteggiamento molle dei calciatori ha esposto la squadra as una serie di figuracce che sono culminate in quella di Pisa.
Adesso il calendario offre la sfida casalinga con il Napoli, la trasferta di Sassuolo e la sfida da dentro o fuori contro la Cremonese.
La squadra ha avuto diversi match balls a disposizione.
Perché ridursi sempre ad arrivare a fine torneo con il punto interrogativo sulla testa?
Quando finirà questa tiritera?
Questa poteva essere la stagione giusta, sarebbe bastato fare non 2, ma almeno 8-9 punti su 18 per vivere in finale più sereno.
Ma si sa, senza pa..e, con gli scienziati del calcio in panchina e con una società in vendita, si è perennemente a rischio retrocessione.




















