La disfatta dell’Inter al Maradona non ha risparmiato nemmeno Yann Sommer, solitamente baluardo di sicurezza e affidabilità.
Il portiere svizzero ha vissuto una serata complicata, in cui è sembrato troppo passivo nelle letture e poco incisivo nelle uscite.
Una prestazione che rispecchia il crollo generale della squadra, ma che lascia comunque l’amaro in bocca per chi si aspettava una reazione da leader.
Sommer, errori di posizione e poca aggressività
Sul primo gol, il rigore molto discusso, Sommer ha intuito ma non è riuscito a intervenire con la solita prontezza.
Più grave, però, è stata la sua postura nei successivi due gol del Napoli.
In entrambe le occasioni, il portiere è rimasto fermo sulla linea, attendendo invece di anticipare l’azione con una lettura più aggressiva.
Sul tiro di McTominay, ad esempio, è apparso indeciso, quasi sorpreso da una conclusione centrale.
Nel secondo contropiede, poi, la lentezza nel chiudere lo specchio ha concesso troppo spazio all’attaccante azzurro.
Non è solo una questione di errori tecnici, ma di atteggiamento.
Sommer, che di solito trasmette calma e sicurezza glaciale, è sembrato disorientato, privo di quella lucidità che lo contraddistingue.
Un dettaglio che pesa quando il resto della squadra è già in difficoltà.
Inter, difesa e portiere da ricompattare
La mancanza di comunicazione tra Sommer e i suoi centrali è stata evidente.
In più di un’occasione, Bastoni e Acerbi si sono guardati senza sapere chi dovesse intervenire, mentre il portiere restava ancorato sulla linea.
Questo tipo di disconnessione è letale in partite di alto livello.
Quando il portiere e la difesa non parlano la stessa lingua, ogni attacco avversario diventa una potenziale condanna.
Prospettive per il futuro
Chivu dovrà lavorare molto anche sull’aspetto psicologico del suo numero uno.
Il portiere è spesso il primo costruttore del gioco e l’ultimo baluardo, ma se perde fiducia, l’intero equilibrio ne risente.
Servirà una risposta forte e immediata, già nella prossima partita, per dimostrare che questa è stata solo una serata storta.
Sommer resta un portiere esperto, intelligente e di spessore, ma il suo contributo deve tornare a essere determinante nelle fasi cruciali.
L’Angolo Tattico di Stepk ⚽
Dal punto di vista tattico, l’Inter ha pagato la scelta di impostare dal basso con un Sommer troppo statico.
Il Napoli ha pressato alto, isolando il portiere e costringendolo a lanci imprecisi.
Chivu dovrà ripristinare la fiducia nella costruzione, ma anche chiedere al suo numero uno più coraggio nelle uscite e nelle letture preventive.
Un portiere moderno non deve solo parare: deve guidare la linea, leggere i movimenti, anticipare il pericolo.
Sommer lo sa, e proprio per questo la prossima uscita sarà un banco di prova decisivo per dimostrare che la classe non si è dissolta, ma è solo in attesa di riscattarsi.
Articolo a cura della Redazione di Notizie Sportive
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