Crollo bianconero e nuove inquietudini per Tudor
Al Sinigaglia è andata in scena una delle giornate più difficili per la Juventus di Igor Tudor.
Un’altra prestazione opaca, un’altra occasione mancata.
Il Como ha saputo sfruttare con lucidità le fragilità bianconere, imponendosi con un secco 2-0 firmato Kempf e Nico Paz, protagonista assoluto con un gol e un assist.
La Juventus, invece, è apparsa stanca, prevedibile e psicologicamente fragile.
La sensazione è che la squadra viva una fase di smarrimento tattico, priva di un’identità definita.
La sfida, sin dai primi minuti, ha mostrato due filosofie diverse: quella fresca e intraprendente del Como di Fabregas, e quella macchinosa e poco convinta della Juventus, dove le individualità non riescono a fare la differenza.
Il gol in apertura di Kempf ha messo in salita il match, ma il vero colpo del ko è arrivato con la perla di Nico Paz, talento argentino che ha dominato la scena in ogni zona del campo.
Juventus: prestazioni in chiaroscuro
Michele Di Gregorio (voto 5,5) è apparso incerto sul secondo gol, anche se non totalmente colpevole.
La difesa, invece, ha mostrato le sue consuete crepe: Kalulu ha sbagliato il tempo sul taglio di Kempf, Kelly ha confermato limiti in impostazione, e Cambiaso ha vissuto una giornata da incubo, travolto dalla vivacità di Paz.
A centrocampo, Locatelli non ha saputo trasmettere leadership né geometrie, mentre Koopmeiners ha provato a creare qualcosa, ma con scarsa convinzione.
Il suo sostituto McKennie non ha inciso.
Thuram è stato tra i pochi a provarci, con qualche strappo palla al piede che ha dato l’illusione di una reazione.
Sulle fasce, Conceiçao ha portato qualche lampo, ma la Juventus vive di fiammate isolate, senza continuità né sincronismi.
Il grande assente, ancora una volta, è stato David.
Un giocatore che dovrebbe incarnare il peso offensivo bianconero e che invece è apparso spaesato, impreciso, quasi fuori dal gioco.
Il gol annullato poteva dargli fiducia, ma la realtà è che il suo rendimento continua a essere deludente.
La Juventus non può permettersi un centravanti che gioca a corrente alternata.
Como: disciplina, idee e la luce di Nico Paz
Il Como di Fabregas ha mostrato un calcio organizzato, con reparti corti e aggressione costante sulle seconde palle.
Kempf (7,5) è stato il simbolo di questa mentalità: preciso, concentrato, letale in area.
Ma l’anima della squadra è Nico Paz (7,5), il ragazzo che ha rubato la scena a Yildiz e che ha deciso la partita con la sua classe.
Visione, tocco, tempi perfetti.
Un giocatore che sembra già destinato a platee più grandi.
Prospettive per il futuro
La Juventus di Tudor deve interrogarsi.
Non è solo una questione di risultati, ma di percezione: la squadra non trasmette più sicurezza, non incute timore.
Manca compattezza in difesa, fluidità nella costruzione e precisione nella rifinitura.
Il tecnico croato si trova ora davanti a un bivio: continuare su questa linea, rischiando di perdere ulteriore terreno, oppure modificare l’assetto tattico, ritrovando la solidità e l’aggressività che hanno sempre contraddistinto la mentalità bianconera.
Il prossimo impegno con il Real Madrid rischia di diventare un banco di prova drammatico.
Serve una scossa immediata, mentale e tattica.
Perché la Juventus, oggi, è una squadra che cammina in bilico, e non può più permettersi di cadere.
L’Angolo Tattico di Stepk ⚽
Il problema della Juventus non è solo nei nomi, ma nella connessione tra i reparti.
La difesa si muove in ritardo, il centrocampo non filtra, gli esterni non coprono le diagonali.
Quando Tudor chiede pressing alto, la squadra si sfilaccia; quando si abbassa, diventa passiva.
È una squadra che non riesce a transitare con ritmo né a ripartire con qualità.
Manca il collante, manca la scintilla.
Servirebbe un recupero di solidità e qualche scelta coraggiosa, anche a costo di mettere da parte qualche titolare.
Il calcio di Tudor vive di intensità e sincronismi, ma oggi la Juventus sembra un’orchestra che ha perso il direttore.
E se non si ritrova presto, anche la stagione rischia di suonare una nota stonata.
Articolo a cura della Redazione di Notizie Sportive
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