
Calciomercato Juve sempre in fermanto. Lo dimostrano i continui contatti della dirigenza con alcuni calciatori, e le frasi di Spalletti.
L’allenatore di Certaldo non ha ancora rinnovato il proprio contratto con i bianconeri, ma ha mandato comunque un messaggio chiaro e forte a tutto l’ambiente juventino.
Secondo il tecnico toscano, la Juve è una squadra forte, ed un club molto importante.
Per questo motivo non può accontentarsi di lottare per una quarta posizione in classifica.
La Juventus deve giocare per vincere, ma non a parole, bensì con i fatti; esattamente come accadeva 5-6 anni fa (non una vita).
Per farlo il tecnico ha tracciato la strada, e lo ha fatto in maniera molto semplice e lineare.
“Servono giocatori forti, non investimenti inutili”.
Poche parole ma alquanto significative, che sono un monito per la società e una speranza per i tifosi.
“Una delle qualità migliori di un allenatore è riuscire a farsi comprare i calciatori. Servono giocatori forti, con personalità, da Juventus. Se dovessi restare, lavoreremmo per fare cose importanti, non colpi inutili”.
Un avviso ai naviganti, un monito verso la società che a gennaio ha fatto un non mercato, ma che a luglio-agosto, dovrà muoversi in ben altra maniera.
Nessun tecnico di un certo tipo, va ad allenare senza la garanzia di poter scegliere giocatori forti.
Thiago Motta e Tudor sono un tipo di allenatore, anni luce distante dai Saplletti o dai Conte, giusto per far due nomi e capire le differenti richieste sul mercato.

I campioni richiesti, sono i Bernardo Silva, i Kessie, Osimhen, Icardi; calciatori che possono ribaltare le sorti di una squadra.
Senesi, Celik ed altri sono calciatori buoni, ma utili a rimpolpare e dare qualità alla rosa.
Non sono certamente gli undici che avrebbe in mente Spalletti; che vuole almeno tre elementi (uno per ruolo), che siano dei top player.
Azzardando dei nomi, oltre a Silva a centrocampo e Osimhen in attacco, un terzino sinistro potrebbe essere un Theo Hernandez.
Spalletti è stato chiaro; per fare la Juve, quella vera, servono subito campioni veri, gente con la mentalità vincente, proprio quella che c’era alla Juventus fino a pochi anni fa.












