La Juventus con tutta probabilità non disputerà la prossima edizione della Champions League. Le colpe?
In primis della società che ha preferito non spendere 10-20 milioni di euro a gennaio per un centravanti, per poi perderne 40-50 senza Champions.
Qualche scelta sbagliata del tecnico, e molti errori tecnici di calciatori che con la Juventus hanno poco a che fare.
Senza i proventi della coppa più ricca, i bianconeri dovranno cedere 6-7 elementi per far cassa.
Elementi che non hanno un gran mercato, ma che devono necessariamente uscire.
Il club dovrà fare un mercato importante puntando tutto sui parametri zero.
Per convincerli, non potendo disputare la Champions League, sarà necessario garantire stipendi adeguati.
Un’operazione difficile ma non impossibile.
Ingaggiare quattro parametri zero ad esempio, sarebbe poco dispendioso per il costo dei cartellini (pagheresti solo le commissioni).
Una situazione vantaggiosa che diventa imprescindibile, per chi avrà risorse risicate per far mercato in entrata.
Ed allora, i Senesi, Kessie, Lorenzo Pellegrini, Bernardo Silva, Spinazzola, Goretzka, Lewandoski, Schlager, Celik ed altri diventano nomi da tener d’occhio.
L’obiettivo infatti sarà vendere e non spendere per acquistare.
Probabilmente si dovrà aumentare il monte ingaggi, ma costruendo una rosa più ristretta, magari si cercherà di tenere un livello equivalente.
Questa la strada da perseguire, per cercare di tornare ad essere vera mente competitivi senza doversi dissanguare.
Spendere e spendere bene, il contrario di ciò che ha fatto Comolli insomma.





















