venerdì, Luglio 10, 2026
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Lele Paolino: “Questo Cagliari mi piace perché…..”

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Lele Paolino è stato uno degli attaccanti simbolo del primo Cagliari di Claudio Ranieri. Fu uno dei protagonisti dell’incredibile scalata dalla serie C alla serie A, lo abbiamo intervistato per voi.

Ciao Lele come stai? Parliamo di Cagliari. Cosa vedi di diverso tra la squadra di Pisacane e quella di Nicola?

Quello di Nicola andava in trasferte a fare le barricate, e certamente non era una di quelle squadre che ti divertiva. Questo Cagliari è differente. Gioca sempre per provare a fare risultato, è coraggioso. Pisacane gli ha dato una mentalità differente rispetto al recente passato. A me piace molto, finalmente si vede una squadra propositiva.

L’infortunio di Belotti, potrebbe aprire le porte all’esplosione di Borrelli. Pensi che il ragazzo abbia le qualità per farlo?

Onestamente credevo che Belotti fosse un calciatore finito, invece mi ha smentito. Aveva iniziato molto bene; peccato per il bruttissimo infortunio. Borrelli ha un fisico impressionante, è giovane e credo possa esplodere in maniera definitiva.

A gennaio dove interverresti per consolidare la rosa? Chi cederest e perché?

È presto per dirlo. Sicuramente dopo il grave infortunio di Belotti, sarà necessario acquistare una punta. Due per affrontare la stagione, sono obiettivamente poche.

Lo stadio è una prerogativa per affrontare il calcio moderno. Cosa ricordi del Sant’Elia?

Lo stadio oggi è fondamentale, incassi e operatività dell’impianto sono fondamentali per reggere i costi che orbitano attorno ad un club moderno. Del Sant’Elia ho ricordi da brividi. Cito un Cagliari Pescara con mio goo di testa, e conseguente invasione di campo. Cagliari Torino o Triestina. Partite con 40000 spettatori, una spinta e un tifo caldissimo. Bellissimo, una scalata dalla C alla A che rimarrà scolpita nella storia per sempre.

Chi sono oggi i migliori calciatori del Cagliari?

Io dico Mina, leader del reparto difensivo, Esposito, che spero esploda definitivamente e Borrelli.

Il miglior calciatore con cui hai giocato? L’avversario più forte?

Ho giocato con diversi calciatori forti, ma credo che nessuno fosse al livello di Enzo Francescoli. Una classe immensa, il primo ad arrivare e l’ultimo a lasciare il campo di allenamento. Un esempio per tutti, un campione a 360 gradi. Avversario? In quegli anni c’erano veramente giocatori fortissimi, la serie A poteva vantare i migliori calciatori del mondo. Senza dubbio nomino Maradona e poi Van Basten. Calciatori di un’altra categoria.

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