Gli algoritmi possono scavalcare l’esperienza di un allenatore. Ma possono sostituire la guida umana che rappresenta?
Sport valutazione algoritmo – Può fare specie vedere in alcuni club calcistici dei ragazzini come allenatori dei calciatori delle squadre. Ma non certamente perchè un ragazzo non possa capire di calcio come ne capisce un calciatore di esperienza. La cosa particolare è semplicemente quella per cui quando alleni una squadra oggi si può prescindere dall’esperienza vissuta. E il lasciapassare a riguardo, con l’avanzare della tecnologia, è l’utilizzo di mezzi informatici che scavalcano il vissuto e tutto il correlato.
Sport valutazione algoritmo
Infatti stanno venendo fuori nuovi metodi di gestire una squadra di calcio, basati quasi esclusivamente sui mezzi tecnologici. I computer, e gli algoritmi con cui funzionano, valutano i giocatori in base ai dati ottenuti da allenamenti e altro. E successivamente si calcolano i rendimenti possibili per valutare se metterli in formazione oppure far passare altri giocatori. Come se ci fosse l’occhio di un allenatore che vede come un giocatore si comporta e di conseguenza sceglie la formazione.
Non si tratta di una grandissima rivoluzione. Perchè nel mondo del calcio tutto fa brodo e sicuramente ci sono già squadre nel mondo che hanno investito a riguardo. E questi investimenti si diffonderanno certamente a macchia d’olio in tutte le leghe quando se ne vedranno i risultati. Cioè quando i club capiranno che certe cose all’occhio vigile dell’allenatore possono sfuggire. E soprattutto anche perchè le dirigenze vorrebbero mettere becco nelle scelte dell’allenatore. Ma alle volte hanno solo dinamiche di mercato e non sportive.
A riguardo non resta che aspettare. Perchè dopo l’innovazione del Var, o come la chiamava Aldo Biscardi la moviola in campo, arriverà anche questo. Arriveranno i computer a quantificare le prestazioni degli sportivi in questo caso dei calciatori. Già ci sono le grandissime basi di dati che servono alle valutazioni dei fantaallenatori. Basterà soltanto che gli allenatori facciano il resto e largo all’uso delle macchine.
Che non potranno certamente eliminare la guida umana di un mister per un giocatore, ma potranno migliorare la sua azione. Può essere un ragazzo piuttosto di un adulto, ma la guida non può che restare.
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